“Decreto Rilancio”: prorogati al 16 settembre 2020 tributi e contributi

Data ultima modifica

Con il cosiddetto “Decreto Rilancio” sono stati prorogati al 16 settembre i termini di versamento di tributi e contributi, già precedentemente sospesi con i decreti “Cura Italia” e “Liquidità”.

Il “Decreto Agosto” ha introdotto la possibilità di rateizzare ulteriormente la metà degli importi dovuti.

Per cercare di semplificare le complesse disposizioni, si riassumono le nuove tempistiche e modalità di pagamento, suddivise per tipologia:

>> IVA

Mese di pagamento originario Proroga versamento
Gennaio – febbraio 2020 Nessuna proroga
Marzo 2020 16 settembre 2020
Aprile 2020 16 settembre 2020 (solo se il fatturato di marzo 2020 è diminuito di almeno il 33% rispetto a marzo 2019)
Maggio 2020 16 settembre 2020 (solo se il fatturato di aprile 2020 è diminuito di almeno il 33% rispetto ad aprile 2019)
Giugno => dicembre 2020 Nessuna proroga

 

>> Ritenute dipendenti e contributi previdenziali

Mese di pagamento originario Proroga versamento
Gennaio – febbraio 2020 Nessuna proroga
Marzo – aprile 2020 16 settembre 2020
Maggio 2020 16 settembre 2020 (solo se il fatturato di aprile 2020 è diminuito di almeno il 33% rispetto ad aprile 2019)
Giugno => dicembre 2020 Nessuna proroga

 

Attenzione: le disposizioni e scadenze sopra riportate si riferiscono in modo specifico alle imprese del settore ricettivo e pubblici esercizi (bar, ristoranti, pasticcerie, gelaterie). Per altri settori occorre fare riferimento direttamente alle varie normative.

I suddetti versamenti possono essere effettuati, senza applicazione di sanzioni né interessi, in diverse modalità:

  • in unica soluzione, entro il 16 settembre 2020
  • suddividendo l’importo in 4 rate (mensili) e versando la prima rata entro il 16 settembre
  • versando il 50% della somma dovuta entro il 16 settembre (in unica soluzione o suddividendo l’importo in 4 rate mensili) e spalmando il restante 50% in 24 rate (mensili)

Per maggiori dettagli si suggerisce, vista anche la complessità della normativa, di contattare il proprio consulente fiscale o l’ufficio contabilità APPE (049.7817244).



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