Corona virus, “Fase 2” dal 1° giugno per i pubblici esercizi

Last modified date

Con la firma dell’ennesimo Decreto, il Presidente del Consiglio dei Ministri ha, di fatto, soffocato sul nascere le speranze di riapertura dei pubblici esercizi il 18 maggio, giorno che era dato come “certo” da più fonti per la ripresa delle attività di somministrazione. Confermata, invece, la possibilità di svolgere il servizio di vendita per asporto, anche senza prenotazione, ma solo dal prossimo 4 maggio.

Si ritiene utile riportare una sintesi delle principali disposizioni di interesse dei pubblici esercizi.

  • Dal 4 maggio 2020 sarà possibile spostarsi, nell’ambito della propria Regione, anche per «incontrare congiunti», purché venga rispettato il divieto di assembramento e il distanziamento interpersonale di almeno un metro e vengano utilizzate protezioni delle vie respiratorie. Resta da chiarire cosa si intenda per “congiunti”: secondo il codice penale sono «ascendenti [genitori, nonni, bisnonni], discendenti [figli, nipoti], coniuge, la parte di un’unione civile tra persone dello stesso sesso, fratelli, sorelle, gli affini nello stesso grado, gli zii e i nipoti». Si rimane comunque in attesa di chiarimenti ufficiali.
  • Rimane confermata la chiusura dei negozi al dettaglio, tranne quelli del settore alimentare (tutti i negozi commerciali dovrebbero poter riaprire il 18 maggio).
  • Restano sospese le attività dei servizi di ristorazione, così come avviene dallo scorso 12 marzo. È confermata la possibilità di effettuare la consegna a domicilio dei prodotti e viene introdotta, dal 4 maggio, la vendita per asporto, fermo restando l’obbligo di rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno 1 metro, il divieto di consumare i prodotti all’interno dei locali e il divieto di sostare nelle immediate vicinanze degli stessi. Si ricorda che in Veneto, con Ordinanza a firma del Presidente regionale Luca Zaia, è già consentita la facoltà di effettuare la vendita per asporto (ma con prenotazione obbligatoria).
  • Gli esercizi commerciali la cui attività non è sospesa (quindi anche i pubblici esercizi che effettuano l’attività di vendita per asporto) sono tenuti ad assicurare, oltre alla distanza interpersonale di un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni.
  • Per le attività produttive sospese (come ad esempio i pubblici esercizi che non effettuano né consegna a domicilio, né vendita per asporto) è ammesso, previa comunicazione al Prefetto, l’accesso ai locali aziendali di personale dipendente o terzi delegati per lo svolgimento di attività di vigilanza, attività conservative e di manutenzione, gestione dei pagamenti, nonché attività di pulizia e sanificazione.

Nota importante: tra gli allegati al DPCM 26/04/2020, il documento dal titolo “Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del Covid-19 nei cantieri” (allegato 7), tratta anche l’argomento delle “mense aziendali”. È finora l’unico documento ufficiale che detta delle linee-guida relative alla ristorazione, anche se per l’appunto limitatamente alle mense aziendali dei cantieri. Tale documento specifica che l’accesso agli spazi comuni, comprese le mense, è contingentato, con la previsione di una ventilazione continua dei locali, di un tempo ridotto di sosta all’interno di tali spazi e con il mantenimento della distanza di sicurezza di 1 metro tra le persone che li occupano. Il datore di lavoro provvede alla sanificazione almeno giornaliera ed alla organizzazione degli spazi per la mensa. Come si può notare, in questo protocollo non sono previsti né barriere fisiche in plexiglass, né sanificazioni all’ozono o con altri prodotti, mentre l’unica limitazione è la distanza interpersonale che viene fissata in minimo un metro. L’obiettivo che, sia come APPE Padova che come FIPE nazionale, stiamo cercando di raggiungere, è che passi il concetto che la distanza di un metro deve essere tra i tavoli e non tra i singoli componenti del medesimo tavolo. Questa indicazione, peraltro, è già inserita nelle linee-guida che FIPE, in collaborazione con stimati esperti, ha predisposto e sta condividendo con le altre organizzazioni e istituzioni.



Condividi/stampa:

1 Response