Avvio dell’anno scolastico ed implicazioni per i pubblici esercizi

Com’è noto ed ampiamente pubblicizzato sui media, stanno partendo in queste settimane i vari “cicli” scolastici (dall’asilo nido all’università), rispettando le regole predisposte dal Comitato Tecnico Scientifico.

Si è molto dibattuto su aspetti quali i banchi “monoposto”, le misure di prevenzione, gli esami a cui si dovrebbero sottoporre insegnanti e personale scolastico in genere.

Finora, tuttavia, si è parlato poco (o per nulla) sulle conseguenze per le famiglie che possono derivare qualora uno studente dovesse risultare positivo al Covid.

Le linee guida prevedono quanto segue:

  • ogni giorno, prima di partire per la scuola, l’allievo deve misurarsi la temperatura. Qualora fosse superiore a 37,5°C si deve rimanere a casa, chiamare immediatamente il pediatra o medico di base, nonché comunicare l’assenza alla scuola “per motivi di salute”. Il medico di base o il pediatra contatterà il dipartimento di prevenzione per lo svolgimento del test diagnostico (tampone) per la verifica di positività al virus. Se il tampone è positivo (presenza di virus) il “referente scolastico Covid” deve fornire al Dipartimento di prevenzione l’elenco dei compagni di classe nonché degli insegnanti dell’allievo che sono stati a contatto nelle 48 ore precedenti l’insorgenza dei sintomi. I contatti stretti individuati dal Dipartimento di prevenzione con le consuete attività di tracciamento dei contatti, saranno posti in quarantena per 14 giorni dalla data dell’ultimo contatto con il caso confermato.
  • se invece i sintomi (febbrili o di altro genere) dovessero comparire a scuola, l’allievo viene isolato dal resto della classe e vengono avvertiti immediatamente i genitori che devono, quindi, recarsi a scuola e contattare il pediatra o medico di base per l’effettuazione del tampone. In caso di esito positivo (presenza di virus), anche in questo caso il “referente scolastico Covid” deve fornire al Dipartimento di prevenzione l’elenco dei compagni di classe nonché degli insegnanti dell’allievo che sono stati a contatto nelle 48 ore precedenti l’insorgenza dei sintomi. I contatti stretti individuati dal Dipartimento di prevenzione con le consuete attività di tracciamento dei contatti, saranno posti in quarantena per 14 giorni dalla data dell’ultimo contatto con il caso confermato.

È importante sottolineare che, qualora vi sia un allievo positivo al Covid, il Dipartimento di Prevenzione molto probabilmente (quasi certamente) imporrà l’effettuazione del tampone anche ai familiari conviventi dello stesso, con obbligo (in attesa del doppio test negativo) di “isolamento fiduciario”. Va da sé che, qualora i due genitori siano, ad esempio, i gestori di un pubblico esercizio (ma, estensivamente, di una qualsiasi attività economica), ne conseguono delle difficoltà operative non indifferenti.

 



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