Venerdì, 19 Luglio 2019 16:44

"Licenza" UTIF: gli esercenti in attività negli ultimi 2 anni devono verificare di possederla. La mancanza fa scattare pesanti sanzioni.

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Con la conversione in legge (n. 58/2019) del Decreto "Crescita" è stato re-introdotto l'obbligo, a carico delle aziende che vendono o somministrano alcolici (tra cui anche i pubblici esercizi), di dotarsi di apposita "licenza" rilasciata dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (è quella che comunemente è nota come "licenza UTIF").

Tale adempimento, obbligatorio fino al 2017, era stato soppresso dalla legge 124/2017 e, pertanto, tutti i pubblici esercizi che sono subentrati o hanno avviato una nuova attività, nel corso degli ultimi 2 anni, sono sprovvisti di "licenza" e, quindi, devono verificare la loro situazione e, se del caso, provvedere a richiederla.

La richiesta va effettuata attraverso un apposito modulo di domanda, con due marche da bollo (una va allegata alla domanda, l'altra alla "licenza"); tale modulo va poi consegnato direttamente all'ufficio dell'Agenzia delle Dogane.

Il mancato possesso della "licenza" fiscale, a norma dell'articolo 50, commi 1 e 3, del Testo Unico delle Accise (Decreto Legislativo n. 504/1995), può condurre all'applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 3.000 euro.

Per controllare la propria posizione ed eventualmente procedere con la predisposizione della domanda, gli esercenti associati possono contattare la Segreteria APPE allo 049.7817222 – email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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