Venerdì, 28 Giugno 2019 12:22

Dossier FIPE sulla trasmissione telematica dei corrispettivi

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Nell'ottica di fornire agli associati una "guida pratica", in vista dell'imminente avvio dei nuovi adempimenti in tema di invio telematico dei corrispettivi, la FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) ha predisposto un dossier di sintesi e riepilogativo dei principali provvedimenti finora emanati, che tiene anche conto dei chiarimenti forniti dall'Agenzia delle Entrate.

Come sicuramente noto, il suindicato nuovo obbligo decorrerà per i soggetti con volume d'affari, nell'anno 2018, superiore a 400.000 euro a partire dal 1° luglio 2019, per tutti gli altri dal 1° gennaio 2020.

Inoltre, appare utile segnalare che in data 27/06/2019 l'Aula del Senato ha votato a favore della fiducia posta dal Governo sul testo che converte in legge il cosiddetto Decreto "Crescita", approvando, conseguentemente, il provvedimento in via definitiva.

Tale provvedimento, tra le altre, ha apportato le seguenti modifiche:

  1. la trasmissione all'Agenzia delle Entrate dei dati relativi ai corrispettivi potrà avvenire entro dodici giorni dall'effettuazione dell'operazione e non più il giorno stesso come originariamente previsto;
  2. nel primo semestre di vigenza dell'obbligo, non verranno applicate sanzioni nel caso in cui la trasmissione sia effettuata, seppur in ritardo, entro il mese successivo a quello di effettuazione dell'operazione, fermo restando l'obbligo di memorizzazione giornaliera;
  3. la proroga al 30 settembre 2019 dei versamenti delle imposte dirette, dell'IRAP e dell'IVA, per i soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale.

Trattasi di modifiche con le quali le Istituzioni sembrano venire incontro - pur non accogliendola - alla richiesta di proroga, avanzata dal sistema Confcommercio (tra cui FIPE), circa l'inizio della decorrenza dell'obbligo di cui sopra, che rimane fissato al prossimo 1° luglio, per i soggetti con volume d'affari superiore a 400.000 euro e al 1° gennaio 2020, per tutti gli altri.

Tali disposizioni, per quanto apprezzabili, non sembrano aver offerto completa risposta alle notevoli difficoltà che le imprese stanno riscontrando in ordine all'installazione dei nuovi registratori o all'adeguamento di quelli attuali, a causa di oggettivi problemi di fornitura.

Per questo motivo, Rete Imprese Italia (di cui fa parte Confcommercio) ha chiesto pubblicamente alle Autorità competenti un intervento, affinché tutte le imprese che entro il 30 giugno abbiano effettuato l'ordine d'acquisto di un nuovo registratore o abbiano richiesto l'adeguamento di quello già in uso, laddove non abbiano potuto utilizzare i nuovi apparecchi per cause non a loro addebitabili (es. mancata consegna), possano continuare a certificare i corrispettivi emettendo scontrini e ricevute fiscali, fino al decorso di 10 giorni dal momento in cui avranno a disposizione i nuovi dispositivi. In merito, si è in attesa di una risposta ufficiale da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze e dell'Agenzia delle Entrate, che appena resa nota, verrà comunicata.

Scarica il dossier FIPE

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