Venerdì, 23 Novembre 2018 09:00

Giochi o scommesse: è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche delle vincite. Aumentato il prelievo erariale su new slot e vlt

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Il cosiddetto "decreto dignità" (decreto legge n. 87/2018), oltre a trattare il tema dei contratti di lavoro, affronta anche l'argomento delle ludopatie, introducendo misure per il contrasto del disturbo da gioco d'azzardo.

In particolare, è previsto che «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro nonché al gioco d'azzardo, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e i canali informatici, digitali e telematici, compresi i social media».

In pratica, viene vietata (e pesantemente sanzionata), tra le altre, la pratica di esporre la fotocopia di un "gratta e vinci" con riportato l'importo della vincita.

Giova ricordare che la Regione Veneto, con legge regionale n. 6/2015, aveva già introdotto il divieto di «pubblicizzare con cartelli od altre modalità all'esterno e all'interno dei locali le eventuali vincite conseguite».

Infine, il decreto legislativo n. 87/2018 introduce anche una serie di aumenti del PREU (PRelievo Erariale Unico). Le percentuali, riferite rispettivamente ai prelievi sulle giocate degli apparecchi di cui ai commi a) (new slot) e b) (VLT) del TULPS, sono così rimodulate:
- 19,25% e 6,25% dell'ammontare delle somme giocate a decorrere dal 1° settembre 2018;
- 19,6% e 6,65% a decorrere dal 1° maggio 2019;
- 19,68% e 6,68% a decorrere dal 1° gennaio 2020;
- 19,75% e 6,75% a decorrere dal 1° gennaio 2021;
- 19,6% e 6,6% a decorrere dal 1° gennaio 2023.

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