Mercoledì, 11 Luglio 2018 12:03

Al bar #usalazuccheriera

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La cultura della sostenibilità si nutre e si sviluppa attraverso le grandi leggi e attività, ma anche con "azioni minori", quale può essere quella finalizzata ad eliminare lo spreco di zucchero dovuto alla massiccia e quasi esclusiva diffusione delle bustine in ristoranti e, soprattutto, bar.

Secondo un'analisi della Federazione l'uso delle bustine di zucchero genera lo spreco di 14 milioni di Kg./anno per un valore di 63 milioni di euro. Peraltro un esperimento basato sulla teoria della "spinta gentile" di Richard Thaler, premio Nobel per l'economia 2017, ha dimostrato che se lo zucchero è in bustina il consumo non dipende dalla quantità di prodotto ma dalla bustina stessa. Cosa significa? che la quantità di zucchero che utilizziamo è superiore a quella di cui abbiamo bisogno. La differenza si spreca.

Fu una direttiva europea ad introdurre nel 2004 l'uso delle bustine che hanno portato all'eliminazione delle zuccheriere con le quali si poteva regolare a piacimento la quantità di zucchero nel caffè o nel cappuccino. Soltanto in seguito, grazie all'intervento di Fipe si ottenne, con deroga dell'allora Ministero delle Attività Produttive, di poter reinserire l'uso di dosatori con beccuccio al posto delle zuccheriere con coperchio. Ma oramai la consuetudine delle bustine (e il timore di sanzioni) era divenuta così diffusa da rendere quasi superflua la presenza di questa tipologia di zuccheriere.

Parte da queste premesse l'idea di lanciare la campagna #USALAZUCCHERIERA con cui informare i clienti sugli effetti prodotti da un piccolo gesto quotidiano quale è quello di zuccherare l'espresso.

Gli esercenti che intendono aderire alla campagna possono esporre nei propri locali, secondo le modalità che ritengono più efficaci, la locandina #USALAZUCCHERIERA, che peraltro è disponibile gratuitamente presso la Segreteria provinciale APPE.

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