Giovedì, 22 Febbraio 2018 18:11

I ristoratori padovani "a scuola" in Toscana: visitate aziende agricole, vinicole, olearie, ma anche torrefazioni e ristoranti

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Poste le basi per il "gemellaggio gastronomico" Padova-Livorno

Sono ben 17 i ristoratori padovani che, in questi giorni, hanno partecipato ad un vero e proprio "viaggio d'istruzione enogastronomica" in terra toscana, alla ricerca di gusti, sapori e idee da proporre nei prossimi mesi all'interno dei propri menù.

Guidati dal "consulente del gusto" Pier Angelo Barontini (già docente ai corsi "Padova da Gustare" di qualche anno fa), i ristoratori hanno potuto vedere in prima persona gli allevamenti (macelleria agricola Savigni a Sambuca Pistoiese http://www.savigni.com), le cantine (Pietro Beconcini a San Miniato http://www.pietrobeconcini.com e Le Macchiole a Bolgheri http://www.lemacchiole.it), la ristorazione (osteria Momè a Livorno http://www.osteriamome.it e La perla del mare a San Vincenzo http://www.laperladelmare.it), la produzione di olio extravergine di oliva (società agricola Fonte di Foiano a Castagneto Carducci http://www.fontedifoiano.it), con una breve ma significativa divagazione sulla torrefazione di caffè (Trinci a Cascine di Buti http://www.impressioni.it).

Organizzata dall'Associazione Provinciale Pubblici Esercizi di Padova, l'iniziativa ha raccolto l'entusiasmo e la partecipazione dei ristoratori, tanto che le iscrizioni, volutamente limitate, si sono chiuse in pochi giorni.

«È il segnale – commenta Filippo Segato, Segretario APPE – che c'è voglia di scoprire, di vedere, di toccare con mano e assaggiare le proposte di un territorio, quello toscano, che da sempre rappresenta un patrimonio agroalimentare del nostro Paese. Non dobbiamo tuttavia dimenticare che anche a Padova ci sono produzioni di altissimo livello, fatte conoscere e scoprire proprio dal bravissimo Pier Angelo Barontini, in un percorso formativo, sostenuto dalla Camera di commercio, durato anni e che ancora oggi produce i suoi effetti positivi».

L'auspicio dell'APPE è che, anche in futuro, possano esserci i presupposti per sostenere iniziative formative e promozionali che servano a mantenere il percorso di crescita della ristorazione padovana, soprattutto nell'ottica di valorizzazione del "cibo" e dello "stare bene a tavola" come volano turistico.

«Per il momento – conferma Segato – sta nascendo l'idea di un "gemellaggio gastronomico" tra Padova e Livorno, dove vi sono diverse realtà produttive e ristorative, pronte a collaborare attivamente con le imprese padovane, favorendo lo scambio di culture e tradizioni gastronomiche: sicuramente un progetto da concretizzare già a breve termine».

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