Venerdì, 23 Giugno 2017 12:28

"No" al latte vegetale per la Corte di Giustizia UE

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La Corte di giustizia europea ha sancito che termini come "latte", "panna", "burro" e "formaggio" non potranno assolutamente essere associati a prodotti vegetali quali la soia o il riso, ma soltanto a prodotti animali, dato che la dicitura "latte e suoi derivati" potrà essere utilizzata solamente per prodotti che derivino in maniera esclusiva dalla mungitura.

Questo vale, scrivono i giudici, "anche nel caso in cui tali denominazioni siano completate da indicazioni esplicative o descrittive che indicano l'origine vegetale del prodotto in questione".

Nella sua sentenza, la Corte rileva che, ai fini della commercializzazione e della pubblicità, la normativa riserva, in linea di principio, la denominazione "latte" unicamente al latte di origine animale. Inoltre, salvo le pochissime eccezioni espressamente previste, tale normativa riserva le denominazioni come "crema di latte o panna", "chantilly", "burro", "formaggio" e "yogurt", "unicamente ai prodotti lattiero-caseari, vale a dire i prodotti derivati dal latte".

La Corte da ciò ha concluso che queste denominazioni "non possono essere legittimamente impiegate per designare un prodotto puramente vegetale, a meno che tale prodotto non figuri nell'elenco delle eccezioni (per l'Italia sono solo quattro: Latte di mandorla, Burro di cacao, Latte di cocco, Fagiolini al burro) , circostanza che non ricorre nel caso né della soia né del tofu".

Leggi la sentenza della Corte di Giustizia UE

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