Martedì, 18 Aprile 2017 11:39

Il Comune di Padova (su richiesta dell'APPE) "salva" le fioriere

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«A nome di tutti i colleghi esercenti di Padova – esordisce Federica Luni, vice Presidente dell'Associazione Provinciale Pubblici Esercizi (APPE) – desidero ringraziare pubblicamente il Commissario Paolo De Biagi per la sensibilità dimostrata nell'ascoltare, valutare e infine accogliere la nostra richiesta, atta a scongiurare una situazione complicata».

Il riferimento è all'obbligo, stabilito dal vigente regolamento comunale sull'arredo urbano, per tutti i pubblici esercizi di Padova dotati di plateatico, di eliminare completamente le fioriere che delimitano lo spazio dove sono collocati sedie e tavoli.

In pratica, sono consentite le croci di Sant'Andrea (in ferro), ma non vasi con fiori e piante.

Così, quando – qualche settimana fa – sono arrivate le lettere di rinnovo della concessione da parte del Comune, tanti esercenti sono rimasti stupiti nel leggere le "prescrizioni" previste, tra cui appunto quella di rimuovere eventuali fioriere.

«Siamo stati – dichiara Luni – letteralmente sommersi di telefonate di richiesta di chiarimenti da parte degli esercenti, tanto è vero che abbiamo subito organizzato un incontro con i baristi della zona del Santo, particolarmente colpiti dal provvedimento».

L'APPE ha in seguito richiesto un incontro urgente con il Commissario De Biagi, che ha ascoltato le motivazioni per le quali l'Associazione ha richiesto la proroga all'entrata in vigore delle penalizzanti disposizioni.

Ora, con Deliberazione n. 13 del 13 aprile, lo stesso Commissario, nella competenza del Consiglio comunale, ha dato tempo agli esercenti fino al 31 dicembre 2017 per adempiere agli obblighi previsti dal regolamento.

«In questo modo – conferma la vice Presidente Luni – i colleghi avranno modo di organizzare con calma la sostituzione delle fioriere con le croci di Sant'Andrea, senza dover provvedere in fretta e furia. Inoltre – prosegue – non è detto che con la nuova amministrazione che uscirà dalle urne elettorali, non si riesca a modificare ulteriormente il Regolamento».

Consulta la deliberazione del Commissario De Biagi

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