Giovedì, 02 Marzo 2017 15:11

Sagre e fiere: la Regione Veneto detta le linee guida. Gli eventi dovranno essere preventivamente calendarizzati. APPE incalzerà i Comuni per l’adozione dei Regolamenti

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Su proposta dell’Assessore regionale allo sviluppo economico ed al commercio Roberto Marcato, la Giunta Regionale del Veneto ha recentemente approvato un provvedimento con cui stabilisce le linee guida destinate ai Comuni per la calendarizzazione e programmazione delle sagre e delle fiere in cui viene svolta anche attività temporanea di somministrazione di alimenti e bevande.

La materia è regolamentata da una legge regionale del 2007 (n. 29), nel rispetto della normativa europea, delle disposizioni statali in materia di tutela della concorrenza, dell’ordine pubblico e della tutela della salute del consumatore. La normativa assoggetta lo svolgimento dell’attività temporanea di somministrazione di alimenti e bevande alla segnalazione di inizio attività e, con particolare riferimento all’attività temporanea in occasione di sagre, fiere e manifestazioni di carattere religioso, benefico e politico, al rispetto delle norme in materia igienico-sanitaria e di sicurezza afferenti ai locali e alle superfici aperte al pubblico, attrezzati per il consumo sul posto.

«L’introduzione della segnalazione di inizio attività in luogo dell’autorizzazione – spiega Marcato – ha reso maggiormente difficoltosa l’attività di controllo igienico-sanitario e di sicurezza da parte dei Comuni e, conseguentemente, ha contribuito a determinare possibili situazioni di concorrenza sleale nei confronti degli operatori del settore. Al fine di perseguire lo sviluppo e l’innovazione del settore della somministrazione di alimenti e bevande, in armonia con le altre attività economiche, e per uniformare la disciplina delle manifestazioni temporanee a livello regionale sono quindi state individuate specifiche linee guida rivolte ai Comuni per calendarizzare le sagre e le fiere, pubblicizzarne le date e le modalità di svolgimento a livello regionale, valorizzando le vocazioni territoriali, lo sviluppo e l’integrazione dell’identità regionale quali espressioni del patrimonio storico, sociale e culturale delle comunità del Veneto».

L’APPE ha segnalato, nel corso degli anni, le tante, troppe, sagre e feste paesane che, superando i contorni della “festa di tradizione”, hanno assunto gli aspetti del business a tutti gli effetti. Finalmente il “grido di dolore” dell’Associazione amplificato da tutti gli organi di informazione   è stato raccolto dai vertici regionali.

«Apprezziamo quanto fatto dalla Regione Veneto – dichiara Filippo Segato, Segretario provinciale APPE Padova, nonché Segretario FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) Veneto – e, in particolare, dall’Assessore Marcato, che ha recepito quanto da anni sosteniamo e, cioè, che un conto sono le sagre vere, che promuovono i prodotti del territorio e si rifanno a tradizioni a volte anche secolari; un’altra cosa sono le feste varie, che non si sa da chi siano organizzate e dove finiscano i lauti proventi che generano. Ben vengano, quindi, il calendario annuale delle sagre e delle fiere e i regolamenti comunali che ne disciplinano lo svolgimento. Adesso sarà compito delle Associazioni stare “con il fiato sul collo” delle Amministrazioni Comunali, affinché provvedano quanto prima a dotarsi di tale regolamento, da predisporre in accordo con le Associazioni degli esercenti, dei consumatori e con le varie Proloco».

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