Mercoledì, 30 Dicembre 2015 16:01

"Vuoto a rendere", la FIPE ammorbidisce una norma troppo penalizzante

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È stato definitivamente approvato il cosiddetto "Collegato ambientale", norma che all'articolo 39 contiene disposizioni sul "cauzionamento" dei vuoti di birra ed acqua minerale utilizzati per la somministrazione.

Si tratta di una disposizione il cui iter, per l'importanza che la stessa riveste per i pubblici esercizi, è stato costantemente seguito dalla FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizi), ad iniziare da una audizione al Senato alla quale è intervenuto lo stesso Presidente Federale dott. Lino Stoppani, proseguendo con una continua serie di contatti con i parlamentari, finalizzati a far comprendere agli stessi le difficoltà dei pubblici esercizi di fronte a tale prospettiva e la distorsione della concorrenza che ne sarebbe derivata.

La continua, pressante ed efficace azione della Federazione ha portato a ottenere i seguenti risultati:

  • soppressione del divieto per i pubblici esercizi di vendere acqua e birra in imballaggi diversi dal vetro;
  • volontarietà del singolo esercente di partecipare o meno ad una sperimentazione del vuoto e rendere di 12 mesi;
  • allargamento della norma a tutti i punti di consumo e non solo a pubblici esercizi ed alberghi (per esempio: agriturismi, attività artigianali, esercizi di vicinato abilitati a fornire bevande per il consumo sul posto, ecc.);
  • previsione di forme di incentivazione alla sperimentazione da determinarsi con decreto del Ministero dell'Ambiente e del Ministero dello Sviluppo Economico.

L'azione della Federazione, alla quale va il plauso dell'APPE, ha così evitato un possibile aggravio di costi e un appesantimento di lavoro per i pubblici esercizi.

Consulta le varie versioni dell'art. 39

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