Mercoledì, 15 Luglio 2015 09:50

Modifiche ai contratti di lavoro

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Spariscono i “Co.Co.Pro.” e le associazioni in partecipazione

Sono entrate in vigore lo scorso 25 giugno le norme di riordino dei contratti di lavoro, di cui al Decreto Legislativo n. 81/2015.

Il provvedimento prevede il superamento dei contratti di collaborazione a progetto e l’associazione in partecipazione, nonché la sintesi delle norme preesistenti in materia di tipologie contrattuali, con alcuni interventi di modifica.

Di seguito, si riporta un quadro delle principali disposizioni contenute nel Decreto:

  • Contratto a tempo determinato: confermato l’impianto normativo, non sono state introdotte modifiche sostanziali;
  • Contratto di somministrazione: prevista estensione del campo di applicazione per il contratto di somministrazione a tempo indeterminato (staff leasing), eliminate le causali e fissato un limite percentuale all’utilizzo del 20%;
  • Contratto a chiamata: confermato l’impianto normativo, non sono state introdotte modifiche sostanziali;
  • Lavoro accessorio (voucher): elevato il limite economico per il prestatore (lavoratore) fino a 7.000 euro per anno civile con riferimento alla totalità dei committenti (datori di lavoro). Resta fermo il limite di 2.000 euro per ciascun committente. Resa strutturale la disposizione che consente ai percettori di ammortizzatori sociali di rendere prestazioni di lavoro accessorio entro il limite di 3.000 euro annuali. Introdotto obbligo per il committente imprenditore o professionista di acquistare il voucher solo in via telematica;
  • Apprendistato: le modifiche riguardano l’apprendistato di primo e di terzo tipo. Fatte salve diverse previsioni dei contratti collettivi, per le ore di formazione svolte presso l’istituzione formativa il datore non deve più retribuire l’apprendista e, per quelle a carico del datore, la retribuzione è pari al 10% della retribuzione dei qualificati;
  • Part-time: definiti limiti e modalità applicabili qualora la contrattazione collettiva non abbia disciplinato la materia:
    • il ricorso al lavoro supplementare viene ammesso esclusivamente nel limite del 25% delle ore settimanali concordate e dovrà essere retribuito con una maggiorazione forfetaria pari al 15% della retribuzione oraria globale;
    • l’accordo sulle clausole elastiche, che ricomprendono oggi sia l'ipotesi di variazione della collocazione temporale, sia della variazione in aumento, dovrà prevedere una maggiorazione della retribuzione oraria pari al 15% omnicomprensiva e, per l’ipotesi di variazione in aumento, un incremento massimo della prestazione concordata non superiore al 25%;
  • Co.co.pro. e associazioni in partecipazione con apporto di lavoro: a partire dall’entrata in vigore del decreto, non potranno più esserne attivati contratti di collaborazione a progetto. Confermata l’abrogazione delle associazioni in partecipazione con apporto di lavoro, facendo salvi i contratti in essere fino alla loro cessazione.

Scarica la Gazzetta Ufficiale con il Decreto Legislativo n. 81/2015.

Gli associati assistiti dall’APPE per la gestione del personale dipendente possono rivolgersi all’ufficio paghe dell’Associazione per maggiori informazioni (tel. 049.7817233 – email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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