Venerdì, 17 Aprile 2015 13:36

Spaghetti e vino "battono" l'arte, parola di turisti stranieri

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«Un buon piatto di spaghetti e un calice di vino di qualità rimangono nella memoria del turista straniero quanto se non addirittura di più della magnificenza del Colosseo o della bellezza della Cappella Sistina». A dirlo, commentando l’analisi “Turismo, Territorio e Pubblici Esercizi”, il presidente di FIPE Confcommercio - Federazione Italiana Pubblici Esercizi - Lino Enrico Stoppani. L’indagine del centro studi FIPE attesta come cortesia, ospitalità e qualità del mangiare e bere occupino i primi posti nella graduatoria degli aspetti più importanti percepiti da turisti italiani e stranieri durante un soggiorno in una qualsiasi città d’arte o località turistica italiana. 

«Un ristorante con una solida tradizione di valorizzazione dei prodotti del territorio - spiega Stoppani - vale quanto un bel quadro o un monumento. Sono gli stessi turisti a dircelo. E’ bene che il Governo ne tenga conto specie in vista dell’imminente apertura dell’Expo».

Il turismo in Italia vale quasi ottanta miliardi di euro (più di cento se includiamo anche beni e servizi non specifici del settore) di cui 17 miliardi vengono spesi ogni anno in bar e ristoranti. «Si tratta di valori oltre che economici - spiega Stoppani - anche culturali: l’Italia è il Paese dove molti vorrebbero vivere anche grazie alla nostra tavola; bisogna mettere in condizione ristoratori e pubblici esercenti di mantenere alta la qualità».

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