Lunedì, 29 Luglio 2019 06:48

Incentivo per l’assunzione di beneficiari del Reddito di cittadinanza

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Con l'introduzione del Reddito di cittadinanza sono stati previsti incentivi per i datori di lavoro che assumono, con contratto di lavoro subordinato a tempo pieno e indeterminato, i beneficiari del Reddito stesso.

In particolare, l'incentivo corrisponde ad un esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a carico del datore di lavoro e del lavoratore con un tetto mensile di 780 euro.

La durata dell'incentivo varia in funzione del periodo di fruizione del Reddito di Cittadinanza già goduto dal lavoratore assunto e la durata dell'incentivo è pari alla differenza tra 18 mensilità e le mensilità già godute dal beneficiario del Reddito, fino alla data di assunzione, con un minimo pari a cinque mensilità.

L'incentivo stesso è riconosciuto a condizione che il datore di lavoro abbia preliminarmente provveduto a comunicare le disponibilità dei posti vacanti nella piattaforma digitale dedicata al Reddito di Cittadinanza presso l'ANPAL (Agenzia Nazionale Politiche Attive Lavoro).

Con la circolare INPS n. 104/2019 sono stati pubblicati i dettagli operativi relativi all'incentivo, che è subordinato al rispetto delle seguenti condizioni:

  1. il datore di lavoro che assume realizzi un incremento occupazionale netto del numero di dipendenti assunti a tempo indeterminato;
  2. siano rispettati gli altri principi generali per la fruizione degli incentivi;
  3. il datore di lavoro risulti in regola con gli obblighi contributivi e assicuri il rispetto degli altri obblighi di legge, nonché degli accordi e contratti collettivi di lavoro – nazionali, territoriali e aziendali - stipulati dalle Organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale;
  4. il datore di lavoro risulti in regola con gli obblighi di assunzione previsti dalle norme per il diritto al lavoro dei disabili, fatta salva l'ipotesi di assunzione di beneficiario di Rdc iscritto alle liste di cui alla medesima legge.

Nel caso di licenziamento del lavoratore beneficiario del Rdc effettuato nei trentasei mesi successivi all'assunzione, il datore di lavoro è tenuto alla restituzione dell'incentivo fruito con l'applicazione delle relative sanzioni civili. Tali sanzioni non si applicano nel caso in cui il licenziamento avvenga per giusta causa o per giustificato motivo.

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