Lunedì, 22 Luglio 2019 10:51

Eventi estivi: la "deregulation" genera conflitti. APPE invita le Autorità a verificare la corretta applicazione di tutte le vigenti normative, alla stessa stregua dei pubblici esercizi

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Si sta assistendo, in queste ultime settimane, a un'esplosione, sui media tradizionali e social, di posizioni di critica, lamentela, contrasto da parte di privati cittadini verso i tanti eventi estivi che vengono organizzati in Città e in provincia.

Assembramenti, musica troppo alta, vandalismi, parcheggi selvaggi, schiamazzi notturni, sporcizia e degrado generalizzato sono gli aspetti negativi che, si segnala, sono collegati a eventi che attirano migliaia di consumatori, spesso di giovane età, anche da fuori provincia di Padova.

«Da anni l'Associazione Provinciale Pubblici Esercizi – dichiara il Segretario APPE Filippo Segato –cerca di far capire che l'organizzazione di questi appuntamenti estivi, lasciata alla libera iniziativa di privati, imprese e associazioni, senza alcun controllo e coordinamento, porta al duplice effetto di "svuotare" i pubblici esercizi di clienti e di generare flussi importanti di consumatori che, attraverso musica e intrattenimenti appositamente allestiti, vengono invogliati a consumare alimenti e bevande con pochissimi controlli».

«Gli aspetti che incidono negativamente sui legittimi interessi dei residenti sono solo un lato della medaglia – puntualizza Segato – dall'altro lato vi sono gli aspetti legati alla tutela dei consumatori: di fronte a eventi che attirano migliaia di persone, ci chiediamo se effettivamente vi sia la possibilità di controllare il rispetto delle norme sull'ordine pubblico, gli aspetti igienico-sanitari, la corretta applicazione delle normative fiscali e previdenziali, il rispetto del divieto di somministrare alcolici ai minori, le disposizioni sulla sicurezza nei luoghi di lavoro... e molto altro si potrebbe aggiungere».

Sono tutti aspetti disciplinati in modo dettagliato da norme, regolamenti e leggi che le autorità preposte, svolgendo il loro lavoro di controllo, repressione e prevenzione, applicano verso le attività di pubblico esercizio: bar, ristoranti, discoteche, pizzerie, pasticcerie. Si pensi alle sanzioni comminate, ad esempio, per la mancata esposizione di un cartello, per lo "sforamento" anche lieve della posizione di tavolini e sedie nei plateatici, per la mancata emissione di uno scontrino.

Le stesse fattispecie di illecito, tuttavia, sembra che non si verifichino mai nell'ambito degli eventi "temporanei", siano essi intrattenimenti musicali, magari anche danzanti, oppure ristorazione o altro ancora.

«Ci chiediamo – conclude il Segretario APPE – come sia possibile che decine, se non centinaia (includendo le sagre e feste varie) di eventi siano sempre tutti immancabilmente svolti nella più completa regolarità normativa, salvo poi leggere sui giornali di intossicazioni, risse, degrado e rifiuti lasciati in giro dagli avventori dei vari eventi».

L'APPE invita le Autorità a vigilare in modo costante i tanti eventi che si svolgono in tutto il territorio provinciale, verificando che vi sia la corretta applicazione di tutte le vigenti normative, poste a tutela della salute e della sicurezza dei consumatori e della corretta concorrenza tra attività.

 

Nell'immagine: articolo pubblicato sul Mattino di Padova di domenica 21 luglio 2019

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