Giovedì, 18 Aprile 2019 10:07

Prenotazioni per Pasqua, prevale l'ottimismo e si va verso il tutto esaurito in ristoranti e trattor

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«Le previsioni meteo per Pasqua e Pasquetta volgono al bello e i ristoratori sono ottimisti». Parole di Erminio Alajmo, Presidente dell'Associazione Provinciale Pubblici Esercizi di Padova, che si augura che le due imminenti festività siano il volano anche per le due settimane successive, "punteggiate" dalla Festa di Liberazione e da quella del Lavoro in cui sono attesi molti turisti grazie ai "ponti" favorevoli.

«La ristorazione rimane uno dei punti di forza dell'offerta turistica – sottolinea Alajmo – sia a Padova che in provincia, in particolare in giorni speciali come quelli che ci apprestiamo a vivere, con le prenotazioni tendenti verso il "tutto esaurito"».

Nei ristoranti e trattorie la formula, nella maggioranza dei casi, sarà quella del "tutto compreso" – in grado di conciliare le esigenze organizzative del locale con quelle di risparmio dei clienti – per una spesa media variabile tra i 39 e i 52 euro a persona. Prezzi in linea con quelli dell'anno scorso, nonostante gli aumenti delle materie prime, delle utenze e del costo del lavoro che i gestori hanno in qualche modo "assorbito", sacrificando i propri bilanci aziendali.

«Venendo ai piatti prescelti – osserva Alajmo – si rafforza il forte legame con la tradizione, con ricette tipiche del periodo pasquale, senza però dimenticare le proposte a filiera corta e con prodotti biologici. Per un ristorante su quattro i menù saranno invece contraddistinti da reinterpretazioni creative della gastronomia locale».

Nei primi piatti dominano le proposte a base di asparagi padovani ed erbette spontanee di stagione. Tra i secondi non mancano l'agnello od il capretto, declinati nelle tante varianti, anche se si registra la crescita del numero dei locali che non serviranno queste pietanze in linea con il "sentiment" di una fascia di clientela sempre più attenta e sensibile al benessere animale. Ed è proprio per questo motivo che aumentano le proposte di stampo vegetariano oppure vegano. Sul versante dei dolci spiccano ovviamente le focacce pasquali e le "colombe", variamente ricombinate con salse alle creme ed impreziosite da frutta fresca, agrumi o cioccolate.

«Per una Pasqua amica dell'ambiente e rispettosa del valore del cibo – conclude Alajmo – è giusto che i clienti dei ristoranti portino a casa il cibo e le bevande non consumate interamente». 

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