Sabato, 30 Marzo 2019 10:57

Ecco il resoconto "goloso" del viaggio-studio enogastronomico dei soci APPE alla scoperta delle eccellenze toscane

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Il made in Tuscany, vanta da sempre un grande patrimonio enogastronomico che ha decretato negli anni il successo di un turismo goloso in questa meravigliosa e impareggiabile regione. Questa terra, conosciuta per i suoi piatti tradizionali, oli e vini pregiati, offre, forse meno notoriamente a chi non è della zona, una vasta arte dolciaria tutta da scoprire e da gustare.

Visitare la Toscana vuol dire quindi assaporare la sua cucina e i suoi prodotti tipici: qui arte, paesaggio e cibo non si possono separare. Leggendo la Divina Commedia o ammirando i grandi pittori toscani si troveranno tantissimi riferimenti alla cucina, all'agricoltura, all'allevamento, con scene e situazioni di quei tempi che hanno dato vita e carattere all'attuale Toscana gastronomica. Visitandola non si potrà fare a meno di apprezzare questa terra con tutti i sensi, terra dove è nata quell'arte che ha cambiato il mondo intero.

Proprio per questo motivo, e con la voglia di scoprire nuovi gusti, sapori e idee, da proporre magari anche all'interno dei propri locali, nei giorni scorsi 18 ristoratori padovani hanno percorso le strade della Toscana fra le colline di Firenze e Montecatini in un vero e proprio "viaggio d'istruzione enogastronomica". Un viaggio simile a quello già fatto l'anno scorso, sempre in Toscana, ma in luoghi diversi.

Con la supervisione del consulente del gusto dell'Associazione Provinciale Pubblici Esercizi Pier Angelo Barontini, ed il responsabile della comunicazione APPE, Massimo Galante, i ristoratori hanno potuto vedere e visitare la fornace Arte Nova ad Impruneta, dove si producono i famosi orci di terracotta per l'affinamento dei vini, un'antica ma nuova tecnica usata in Italia e all'estero che dà risultati molto positivi. Qui, guidati dall'enologo Francesco Bartoletti, sono stati degustati molti vini così prodotti valutandone le caratteristiche peculiari.

A Montecatini poi i ristoratori hanno incontrato Andrea Cardelli della Bottega del Gelato dove hanno seguito la lavorazione artigianale del "dolce freddo" e l'azienda Desideri con la visita della produzione delle Cialde di Montecatini e dei Brigidini di Lamporecchio.

A Pistoia, invece hanno visitato la confetteria Corsini dal 1918, la produzione più antica dei Confetti (ricetta del Medioevo) e del Panforte di Pistoia.

A Prato, da Antonio Mattei detto Mattonella – Cantucci di Prato – visita alla lavorazione più antica dei biscotti alle mandorle.

A Signa, un'interessante visita all'azienda vitivinicola Enrico Fossi con una piacevole degustazione guidata dal produttore che da anni produce grandi vini in purezza sulle colline vicino a Firenze.

Ad Agliana, infine, hanno incontrato Roberto Catinari, il decano dei cioccolatieri italiani, che ha raccontato la sua vita tutta segnata nell'arte del cioccolato.

Da evidenziare anche i momenti di sosta a tavola con le prelibatezze toscane e quindi la degustazione dei salumi cotti e crudi affinati della Antica Macelleria Chini di Gaiole in Chianti, i piatti tradizionali pistoiesi alla Trattoria dell'Abbondanza a Pistoia, la bistecca di Mucco Pisano all'Osteria Amici per la Gola ad Agliana.

L'iniziativa organizzata dall'APPE ha raccolto l'entusiasmo e la partecipazione dei ristoratori padovani. Questo è sicuramente un forte segnale che tra i ristoratori c'è voglia di vedere, toccare con mano, conoscere e scoprire le proposte di un territorio che da sempre rappresenta un inestimabile patrimonio agroalimentare del nostro Paese. Nello stesso tempo questo viaggio-studio è stato anche una preziosa occasione per stabilire solidi contatti tra gli operatori padovani e quelli toscani.

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