Giovedì, 11 Ottobre 2018 13:24

Buoni pasto: lettera congiunta al Ministro Di Maio per sollecitare una vera riforma del settore

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Le organizzazioni di rappresentanza delle imprese di pubblico esercizio (tra cui FIPE) e della distribuzione commerciale hanno inviato una lettera congiunta al Ministro dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, per sottoporgli gli annosi problemi che affliggono il mercato dei buoni pasto e sollecitare una vera riforma del settore che metta al centro la salvaguardia del valore nominale dei buoni lungo tutta la filiera, la creazione di un fondo di garanzia per i pagamenti, l'affidabilità degli emettitori, l'introduzione del POS unico per sviluppare il buono pasto elettronico e, da ultimo, contratti chiari e trasparenti tra emettitori ed esercenti.

«Siamo soddisfatti – dichiara il Segretario APPE, Filippo Segato – che finalmente le varie "sigle" associative si siano messe d'accordo per presentarsi unite di fronte al legislatore, chiedendo ad alta voce un vero cambiamento di una politica, nel settore dei buoni pasto, che ha visto i pubblici esercizi sempre come anello debole della catena».

L'APPE auspica che il Ministro Di Maio possa ascoltare, capire e interpretare il grido d'allarme che arriva dalle categorie economiche.

Le organizzazioni di rappresentanza delle imprese di pubblico esercizio (tra cui FIPE) e della distribuzione commerciale hanno inviato una lettera congiunta al Ministro dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, per sottoporgli gli annosi problemi che affliggono il mercato dei buoni pasto e sollecitare una vera riforma del settore che metta al centro la salvaguardia del valore nominale dei buoni lungo tutta la filiera, la creazione di un fondo di garanzia per i pagamenti, l’affidabilità degli emettitori, l’introduzione del POS unico per sviluppare il buono pasto elettronico e, da ultimo, contratti chiari e trasparenti tra emettitori ed esercenti.

«Siamo soddisfatti – dichiara il Segretario APPE, Filippo Segato – che finalmente le varie “sigle” associative si siano messe d’accordo per presentarsi unite di fronte al legislatore, chiedendo ad alta voce un vero cambiamento di una politica, nel settore dei buoni pasto, che ha visto i pubblici esercizi sempre come anello debole della catena».

L’APPE auspica che il Ministro Di Maio possa ascoltare, capire e interpretare il grido d’allarme che arriva dalle categorie economiche.

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