Venerdì, 28 Settembre 2018 12:03

No alla super-tassa sulle slot, gli esercenti offrono gioco legale!

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Cresce il malcontento della categoria dei pubblici esercizi nei confronti del ventilato disegno di legge regionale di prevenzione e contrasto al gioco patologico.

«E' inammissibile – tuona il Segretario APPE Filippo Segato – che i bar, le tabaccherie ed i locali che ospitano le slot, e che offrono un gioco legale, vengano tartassati con un'addizionale IRAP e vengano additati come luoghi di perdizione. Deve essere lo Stato, e non la Regione con un penalizzante impianto legislativo, a trovare una soluzione che non discrimini e penalizzi le nostre attività!».

In questi giorni, infatti, la Giunta Regionale del Veneto ha approvato un disegno di legge, inviato al Consiglio regionale per la sua approvazione definitiva, che prevede distanze minime dei "punti gioco" dai luoghi di aggregazione sociale (300 metri nei Comuni più piccoli, 500 in quelli con oltre 5 mila abitanti), stop alle aperture ininterrotte delle sale gioco e niente pubblicità di vincite, obbligo di vetrine trasparenti per le sale e le agenzie di scommesse, IRAP (imposta regionale sulle attività produttive) maggiorata dello 0,92% per gli esercenti che ospitano slot e apparecchiature da gioco. In materia urbanistica e di regolamentazione amministrativa il disegno di legge rimanda ai Comuni, che possono individuare criteri per la dislocazione territoriale dei punti gioco e prevedere incentivi e forme premiali per gli esercenti che disinstallano slot machines e apparecchiature varie da gioco. Le sanzioni previste per violazioni o mancata osservanza della legge potranno arrivare a 6 mila euro.

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