Martedì, 05 Settembre 2017 06:40

Voucher, l'Ispettorato del lavoro fornisce altre informazioni

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Con la Circolare n. 5/2017, l'Ispettorato Nazionale del Lavoro fornisce alcune importanti informazioni in merito al contratto di lavoro occasionale. In particolare, l'attenzione dell'Ente si sofferma sulla necessità della "saltuarietà" od "occasionalità" del rapporto lavorativo e sulle sanzioni collegate alle eventuali violazioni.

Si ricorda che, nel corso dell'anno, non possono essere superati i seguenti limiti:

  • 5.000 euro per ogni lavoratore, riferiti alla totalità dei datori di lavoro;
  • 5.000 euro per ogni datore di lavoro, riferiti alla totalità dei lavoratori;
  • 2.500 euro per prestazioni rese dal singolo lavoratore nei confronti del singolo datore di lavoro;
  • 280 ore annue per ogni lavoratore nei confronti del singolo datore di lavoro.

Il superamento di tali limiti comporta la trasformazione del contratto in un rapporto di lavoro a tempo pieno e indeterminato, a partire dalla data del superamento dei suddetti limiti, con applicazione delle connesse sanzioni a carico del datore di lavoro.

Si ricorda, inoltre, che il rapporto di lavoro occasionale non può essere instaurato con persone con cui il datore di lavoro abbia in corso (o abbia cessato da meno di 6 mesi) un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione coordinata e continuativa.

Non possono altresì accedere a questa tipologia contrattuale le imprese che hanno alle proprie dipendenze più di cinque lavoratori subordinati a tempo indeterminato (esclusi gli apprendisti).

Il "nuovo" contratto di lavoro occasionale può essere utilizzato per retribuire prestazioni di lavoro occasionali o saltuarie di ridotta entità (in precedenza non c'era questa specificazione) e, pertanto, la mancanza del requisito oggettivo dell'occasionalità può far venire meno la validità del contratto. Anche in tal caso, con la violazione, il contratto si trasforma in tempo pieno e indeterminato.

Infine, la violazione degli obblighi di comunicazione preventiva comporta l'applicazione della sanzione amministrativa da 500 a 2.500 euro per ogni prestazione lavorativa giornaliera accertata.

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