Venerdì, 26 Maggio 2017 12:46

Elezioni ad Abano: baristi e ristoratori presentano il "conto" ai candidati Sindaco

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Eventi, collaborazione tra attività, sicurezza e tributi locali: sono questi i temi principali che gli esercenti aponensi mettono al centro della discussione politica in vista delle prossime elezioni comunali.
«Abbiamo predisposto – dichiara il Presidente dell'Associazione Provinciale Pubblici Esercizi (APPE), Erminio Alajmo – un documento che tocca i cinque argomenti che riteniamo fondamentali».
L'Associazione degli esercenti punta l'indice sugli eventi, sul ruolo dell'Organizzazione di Gestione della Destinazione (OGD), sulla collaborazione tra attività turistiche e commerciali, sulla sicurezza e sui tributi locali, in primis il costo dei plateatici.
«Non si tratta – afferma il Presidente APPE Erminio Alajmo – di lamentele o richieste fini a sé stesse. Su ogni aspetto toccato, evidenziamo le criticità attualmente in essere e definiamo una proposta che possa risolvere i problemi».
Sono cinque le domande alle quali i candidati sono chiamati a rispondere fin da prima del voto, come conferma Alajmo: «Gli esercenti vogliono conoscere la linea che sarà seguita dalla futura Amministrazione, su argomenti che, per noi, sono di vitale importanza, soprattutto in un momento di crisi come quello attuale. Non appena avremo le risposte ci impegneremo a divulgarle agli associati tramite i nostri media».
«Gli impegni che raccoglieremo – conclude Alajmo – ci serviranno poi per tenere "il fiato sul collo" del prossimo Sindaco, che dovrà darsi da fare per rispettare le promesse fatte in campagna elettorale».

PREMESSA
In occasione delle elezioni per l'elezione del Consiglio comunale e del Sindaco del Comune di Abano Terme, l'Associazione Provinciale Pubblici Esercizi desidera far giungere ai candidati a Sindaco le seguenti richieste e proposte, su 5 temi di interesse della categoria.
I temi e le relative richieste e proposte sorgono dai contatti con gli esercenti associati e riflettono le realistiche e concrete aspettative del settore della somministrazione di alimenti e bevande.

EVENTI
Gli eventi devono essere organizzati in stretta collaborazione con gli esercenti attività di somministrazione di alimenti e bevande. APPE non vuole mercatini improntati quasi esclusivamente sulla somministrazione, ma veri momenti di richiamo di visitatori e turisti, iniziative di qualità, che si pongano in collaborazione e non in concorrenza con i pubblici esercizi. Ad esempio, quante volte, davanti a un bar, si è piazzato un venditore ambulante di piadine o panini? Occorre sfuggire dalla logica della "sagra" per ritornare a iniziative che diano lustro e prestigio alla Comunità. Nell'organizzazione degli eventi, inoltre, serve una migliore programmazione, che consenta agli esercenti di conoscere per tempo le tematiche, le modalità e le date di svolgimento delle varie iniziative, senza sovrapposizioni temporali. È sostanzialmente inutile coinvolgere e informare gli esercenti soltanto all'ultimo momento, a ridosso dell'avvio delle iniziative, come spesso accade. Proponiamo una sorta di "calendario" annuale degli eventi e manifestazioni, che ricomprenda perlomeno quelli principali e programmati di anno in anno, da condividere con tutti gli attori del sistema turistico aponense.

ORGANIZZAZIONE DI GESTIONE DELLA DESTINAZIONE (OGD)
In relazione a quanto già espresso nel punto precedente, l'OGD deve assumere centralità nella programmazione turistica e nella valorizzazione e promozione del prodotto turistico. Occorre un sempre maggiore coordinamento tra gli attori del sistema turistico-ricettivo, di cui i pubblici esercizi sono parte fondamentale, per il migliore utilizzo delle poche risorse disponibili. Serve inoltre un continuo dialogo tra tutti (Amministrazioni locali, enti, associazioni, imprese, ecc.) per dare forma e sostanza a una OGD attiva e portatrice di innovazione.

COLLABORAZIONE TRA ATTIVITÀ
L'Amministrazione comunale dovrebbe fungere da stimolo per agevolare la sinergia tra attività ricettive, pubblici esercizi, attività commerciali, in modo da permettere al turista e al visitatore di vivere l'esperienza turistica nella sua completezza. Con la creazione di "prodotti turistici" e "percorsi turistici", i clienti degli alberghi dovrebbero essere incoraggiati a conoscere la ristorazione di alta qualità del territorio; così come i clienti dei bar dovrebbero essere stimolati a conoscere le realtà commerciali e artigianali; così come i clienti dei ristoranti dovrebbero essere stimolati a conoscere i servizi alberghieri. In definitiva, dovrebbe venire a crearsi un percorso virtuoso di promozione reciproca delle attività del territorio.

SICUREZZA
Sono noti a tutti gli episodi, anche recenti, che riguardano la sicurezza nel territorio termale. I pubblici esercizi, per l'utilizzo di denaro contante, per la presenza di slot machine e per gli orari serali/notturni di chiusura, sono spesso presi come bersaglio privilegiato da parte dei malviventi. I parcheggi dei locali e, in particolare, dei ristoranti, sono presi di mira dai malviventi che danneggiano le autovetture alla ricerca di merce da rubare. La Polizia Locale, d'intesa con le altre forze dell'ordine, dovrebbe agire a maggiore tutela dei cittadini e delle imprese, migliorando il senso di sicurezza, con una maggiore presenza e "visibilità" soprattutto in orario notturno. Inoltre, la presenza delle forze dell'ordine disincentiverebbe i numerosi episodi di accattonaggio che, soprattutto in una Città turistica, contribuiscono a degradare il livello qualitativo percepito dell'ambiente urbano.

TRIBUTI LOCALI
I pubblici esercizi sono soggetti al pagamento di imposte locali molto penalizzanti: si pensi, su tutte, al costo dell'asporto rifiuti e al costo di occupazione del plateatico.
Per quanto riguarda i rifiuti, è innegabile che gli stessi vengono prodotti nelle giornate di massima attività, vale a dire nei fine settimana, mentre nei giorni infrasettimanali la scarsa affluenza di clienti comporta una produzione di rifiuti minima. A fronte di ciò, i ristoranti, trattorie e in generale i pubblici esercizi, devono far fronte a costi calcolati su attività aperte tutto l'anno, con criteri e coefficienti, pensati anni fa, che non sono più aderenti alla realtà dei fatti. Proponiamo una revisione generale del meccanismo del calcolo del costo dell'asporto rifiuti, che consideri l'effettiva produzione degli stessi e che non si basi meramente su dati numerici di superficie e tipologia di attività.
Per quanto riguarda l'occupazione del suolo pubblico, è noto a tutti che la presenza di tavoli e sedie in area pubblica, anche in orario serale, contribuisce, da un lato, a migliorare il livello d'accoglienza della località (soprattutto un Comune turistico come Abano Terme) e, dall'altro, a elevare il senso di sicurezza percepita, con l'illuminazione delle aree esterne ai locali, la presenza del personale addetto al servizio, eventuali intrattenimenti musicali, ecc.. Questi innegabili benefici vengono tuttavia ostacolati dal costo piuttosto elevato per l'occupazione delle aree pubbliche, disincentivando gli esercenti (occorre considerare che, sulle medesime aree, oltre al canone di occupazione di suolo pubblico, bisogna pagare anche il relativo costo di asporto rifiuti). Proponiamo che, per gli esercenti che si impegnano ad occupare l'area pubblica per tutto l'anno, sia previsto uno sconto/azzeramento del costo dell'occupazione per i mesi invernali. Proponiamo inoltre una generale rivisitazione dei costi di occupazione del suolo pubblico.

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