Giovedì, 24 Novembre 2016 16:10

L’adesione alla “rottamazione dei ruoli” va presentata entro il 23 gennaio 2017: utile però prendere subito contatto con gli uffici APPE

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Il decreto legge n. 193/2016 prevede, all’articolo 6, la possibilità della definizione agevolata delle somme iscritte a ruolo e affidate ad Equitalia nel periodo 2000 – 2015.

La definizione riguarda cartelle di pagamento, avvisi di accertamento esecutivi dell’Agenzia delle Entrate e avvisi di addebito Inps relativi a imposte (irpef, iva, irap, ecc.), contributi previdenziali (inps, inail, ecc.), ruoli in contenzioso ed altre entrate locali.

Aderendo a tale definizione agevolata il contribuente non deve pagare le sanzioni incluse nei ruoli, gli interessi di mora nonché le sanzioni e le somme aggiuntive sui crediti previdenziali. Restano comunque a carico dell’interessato il capitale, gli interessi, l’aggio e l’eventuale rimborso delle spese relative a procedure esecutive.

Il contribuente interessato alla definizione di cui sopra deve presentare la dichiarazione di adesione entro il 23 gennaio 2017 ad Equitalia.

La stessa Equitalia, entro il 24 aprile 2017, comunicherà l’ammontare complessivo di quanto dovuto e le scadenze di ciascuna rata (massimo quattro, su cui sono dovuti interessi nella misura del 4,5% su base annua).

La dichiarazione di adesione può essere presentata anche da chi ha in corso una rateazione con Equitalia.

Gli esercenti interessati alla valutazione e predisposizione della pratica devono contattare gli uffici APPE allo 049.7817222 quanto prima.

L’Associazione sottolinea che le previsioni del decreto 193/2016 sono vantaggiose poiché c’è un risparmio di quanto dovuto ad Equitalia, anche se poi la rateazione conseguente a questa adesione è piuttosto breve (l’ultima rata deve essere versata antro il 15 marzo 2018).

La norma in argomento è contenuta in un decreto legge e, pertanto, in sede di conversione in legge è suscettibile di modifiche, anche radicali. Sarà cura dell’APPE tenere informati gli esercenti sull’andamento di questa “sanatoria”.

            

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