Venerdì, 13 Maggio 2016 09:08

Grave per aver bevuto detersivo da bottiglietta d’acqua al bar a Roma. L’appello della FIPE: colorare i detergenti a favore della sicurezza

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Detersivi di colore blu “salvavita”. Lo chiede a gran voce la Federazione Italiana Pubblici Esercizi (FIPE) a seguito di un nuovo episodio di cronaca per il quale un uomo di Roma è stato ricoverato il 29 aprile 2016 in gravi condizioni all’ospedale Pertini per aver ingerito con tutta probabilità un liquido corrosivo incolore da una bottiglietta d’acqua acquistata in un bar. L’avventore ha riportato gravi ferite dalla lingua al duodeno ed è stato ricoverato in prognosi riservata.

«La FIPE desidera ricordare come da molti anni gli esercenti abbiano chiesto l’adozione di misure semplici ma efficaci - dichiara Marcello Fiore, Direttore Generale della Federazione - Sarebbe, infatti, sufficiente che tutti i detergenti utilizzati nel settore della ristorazione fossero resi facilmente riconoscibili attraverso l’uso obbligatorio di sostanze coloranti. Dopo quanto accaduto a Roma, auspichiamo quindi che tale provvedimento sia adottato tempestivamente. È un modo per tutelare la clientela e aiutare gestori e personale nello svolgimento del loro lavoro, fondamentale per la collettività».

La Federazione precisa inoltre l’importanza di una scrupolosa preparazione degli operatori: «Quanto avvenuto - prosegue Marcello Fiore - dimostra la necessità di una formazione continua degli esercenti. Avere nelle mani la salute o addirittura la vita dei cittadini è una responsabilità che deve essere riservata esclusivamente a chi ha ricevuto un’adeguata formazione e non a chi opera, come nel caso degli home restaurant, nell’ambito di attività che costituiscono una distorsione del mercato e in assenza di controlli che mettono a repentaglio la salute e la sicurezza dei consumatori».   


 

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