Venerdì, 20 Febbraio 2015 15:52

Allergeni, arrivano le prime semplificazioni

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Una recente nota del Ministero della Salute porta un po’ di chiarezza sul tema allergeni, che tanto preoccupa gli imprenditori della somministrazione e vendita di alimenti e bevande.

«Era un chiarimento che attendevamo da tempo – conferma Filippo Segato, Segretario dell’Associazione Provinciale Pubblici Esercizi (APPE) di Padova – per dare serenità ai nostri operatori».

Il 13 dicembre scorso è entrata in vigore la nuova normativa europea che obbliga gli esercenti a fornire ai propri clienti le informazioni sulla presenza di allergeni nei piatti somministrati e venduti per asporto. In assenza di indicazioni di recepimento da parte dello Stato, l’informazione doveva essere data obbligatoriamente in forma scritta.

«Ora invece – rassicura Segato – questa nota ministeriale introduce la possibilità di fornire tali informazioni anche oralmente, purché venga predisposto un documento facilmente reperibile sia per l’autorità competente, che per il consumatore finale».

«Inoltre – prosegue Segato – deve essere presente in ogni esercizio un cartello che invita i consumatori a rivolgersi al personale di servizio, adeguatamente formato, per avere tutte le  informazioni del caso».

La nota del Ministero della Salute anticipa alcuni dei contenuti del provvedimento, in via di emanazione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, che disciplinerà ulteriormente l’argomento, introducendo tra l’altro le sanzioni per coloro che non rispetteranno le regole. Ad oggi, infatti, non è prevista alcuna sanzione per il mancato adempimento dell’obbligo di indicazione degli allergeni.

La normativa, che interessa tutte le attività di somministrazione e vendita di alimenti e bevande, è stata fin dall’inizio considerata particolarmente penalizzante da parte dell’associazione degli esercenti, in quanto introduce obblighi molto pesanti senza avere particolari benefici per i consumatori, che venivano già adeguatamente informati anche prima della sua entrata in vigore.

«Sicuramente – conferma Segato – è più utile ed efficacie per un cliente allergico o intollerante chiedere informazioni e consigli a un cameriere o barista debitamente formato, piuttosto che consultare un “librone degli allergeni” difficile da leggere e interpretare, con tutti i potenziali rischi che ne derivano».

In attesa dell’emanazione dei decreti attuativi, l’APPE invita i propri associati a non cadere in facili allarmismi e ad attendere la definizione puntuale delle regole da seguire.

«Abbiamo già pronto un software – dichiara Segato – che permette il rispetto della normativa, ma prima di iniziare a svolgere il servizio a favore dei nostri soci attendiamo che le regole siano definitivamente chiarite».

«Infine, faccio un appello alle Forze dell’ordine – conclude Segato – perché in questa prima fase di applicazione della normativa svolgano un ruolo di supporto alle imprese, piuttosto che meramente sanzionatorio».

 

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